Metodo

Metodo

La mia passione per la finanza nasce da lontano. Ho cominciato ad investire i miei piccoli risparmi in borsa quando ancora ero un ragazzo. Prima ho cominciato con azioni di emittenti italiani poi con azioni di emittenti stranieri, ovunque quotati.

Ho studiato le materie finanziarie all'università e mentre ero alle dipendenze di rinomate banche e conseguito le certificazioni CIIA (Certified International Investments Analyst) e la Unit 1 FSA Financial Regulation Award.

Per poter tradurre le nozioni in operatività mi è stato utile sviluppare un metodo di valutazione per le aziende industriali che si fonda sui principi del discounted cash flow (“DCF”), mentre per le aziende finanziarie ed assicurative seguo principalmente il metodo dell'“excess return”.

L’esigenza principale è capire nella maniera più semplice possibile se una società è sopravvalutata, sottovalutata o correttamente valutata rispetto al suo valore di borsa in un dato momento. L’attenzione principale è rivolta ad alcuni dati. Nel caso di aziende industriali, ad esempio, il cash flow operativo (“OCF”) e l’incremento delle immobilizzazioni tecniche (“CAPEX”) realizzati negli ultimi dodici mesi (“ttm”). Il free cash flow (“FCF”), ovvero la loro differenza, è base di valutazione e di norma va rideterminato quando possibile.

Raccolgo ed elaboro anche molti altri dati di bilancio. L’intero processo valutativo, pur ragionevole, è comunque complesso ed implica inevitabilmente margini di discrezionalità, gestiti con imparzialità. 

Vi invito a tener ben presente che le mie opinioni non sono sostitutive all’esercizio autonomo del giudizio e delle competenze. Esse vanno da Voi considerate in ogni caso esclusivamente come uno dei fattori da valutare per le Vostre decisioni d’investimento o quelle dei Vostri incaricati dopo che avrete svolto le Vostre proprie analisi e valutazioni per ogni singola decisione.

 

INFORMAZIONI PUBBLICATE IN OTTEMPERANZA ALLA PERTINENTE NORMATIVA

Il dott. Simone Luigi Maria Fumagalli Romario, alias DIAWONDS® (qui di seguito solo “l’Analista”), nella sua funzione di analista finanziario indipendente, quando formula pareri sul valore di strumenti finanziari (produce raccomandazioni) con particolare riguardo alle azioni, si uniforma al codice di comportamento dei soci AIAF, facilmente reperibile per la consultazione via Internet, nel seguente luogo virtuale: http://aiaf.it/codice-e-regolamenti. Le raccomandazioni che formula sono pareri sul valore aventi il carattere della stima di valore. Si tratta di opinioni sul valore di un’azione (di norma ordinaria ma eventualmente anche strumenti di altra natura) dell’Emittente indicato nella raccomandazione (di seguito l’Emittente) ed in quanto tali possono cambiare e sono, pertanto, mutevoli nel tempo. Esse rispondono a meri fini di informazione ed illustrazione, sono meramente indicative ed approssimative, pertanto non possono in nessun modo considerarsi esaustive, in quanto formulate tenendo conto solo di alcune ipotesi e/o dati e tralasciano talune altre variabili che potrebbero incidere sulla determinazione del valore stimato. La durata dell'investimento al quale le singole raccomandazioni si riferiscono è fino alla pubblicazione dei risultati dell’Emittente (trimestrali, semestrali o annuali) successivi a quelli già noti alla data di produzione delle singole raccomandazioni o fino all'eventuale comunicazione al mercato da parte dell’Emittente (o di soggetti a diverso titolo ad esso collegati) di fatti e/o informazioni materiali (price-sensitive) se precedente. Tutti gli investitori devono sempre tenere ben presente che, quando effettuano investimenti, il valore degli investimenti che effettuano in strumenti finanziari può diminuire, esattamente come salire e gli investitori non necessariamente recuperano gli importi che investono. Le variazioni dei tassi di cambio delle monete estere possono far sì che il valore degli investimenti aumenti o diminuisca ed il passato non è necessariamente una guida per il rendimento futuro di un investimento. Più in generale i rendimenti passati non costituiscono garanzia alcuna di rendimenti futuri. In relazione alle segnalazioni di rischio è necessario prendere conoscenza dei rischi degli investimenti in azioni di norma segnalati dall’Emittente nei propri bilanci sociali. Il "documento sui rischi generali degli investimenti" segnala invece i rischi generali degli investimenti in strumenti finanziari. Con riguardo alle basi della valutazione o della metodologia e delle ipotesi di fondo applicate dall’Analista per valutare lo strumento finanziario o l’emittente ovvero per fissare l'obiettivo di prezzo dello strumento finanziario valgono le seguenti informazioni. Nella formulazione delle raccomandazioni relative a società industriali e di servizi non finanziari o assicurativi vengono di norma elaborate le seguenti principali ipotesi: FCF - flusso di cassa netto disponibile; WACC - costo medio ponderato del capitale stimato; CFG – tasso di crescita stimato prospettico dei flussi finanziari; TG – tasso di crescita stimato prospettico perpetuo dei flussi finanziari; UPO – disavanzo del fondo pensioni; OLC – stima dei leasing operativi assimilabili a debito; SOV – valore stimato delle stock options e delle RSU (Restricted Stock Units). Nella formulazione delle raccomandazioni relative a società bancarie ed assicurative vengono elaborate le seguenti principali ipotesi: MPR – tasso modificato di remunerazione del dividendo; ROE - rendimento del capitale; COE – costo del capitale; SPREAD ROE-COE - margine del rendimento del capitale rispetto al costo del capitale; TG – tasso di crescita stimato prospettico perpetuo del sovra-rendimento. Tra le metodologie utilizzate per valutare uno strumento finanziario e per valutare un emittente strumenti finanziari l’Analista utilizza le seguenti: 1) di base l’analisi fondamentale – valutazione intrinseca - (in particolare, nel caso di società industriali e di servizi non finanziari o assicurativi, il “focus” è sulla capacità di ciascuna azienda di generare disponibilità liquida in eccesso rispetto a quella prettamente necessaria a garantire la continuità aziendale. Questa sovra-ricchezza, comunemente definita free-cash-flow, opportunamente proiettata sugli anni a venire e riportata al momento attuale attraverso il cosiddetto metodo DCF – discounted cash flow, permette di stimare il “fair value” di una società e di confrontarlo con quello di quotazione); nel caso invece di società bancarie ed assicurative, il “focus” è sulla capacità di ciascuna azienda di generare Excess return = [Return on equity – Costo del capitale]*[Patrimonio netto investito] ovvero la capacità di generare nel tempo un rendimento del capitale superiore al suo costo; il valore dell’azienda può infatti essere espresso come la somma del capitale correntemente investito nell’azienda e del valore attuale dei rendimenti in eccesso che l’azienda si attende di fare in futuro); 2) talvolta viene anche utilizzata l’analisi SWOT - strengths, weaknesses, opportunities, threats – valutazione delle attività immateriali come talento dei dirigenti, valore della marca, etc…, rivalità della concorrenza, minaccia di nuovi entranti, potere negoziale dei fornitori e dei clienti, minaccia di prodotti o servizi sostitutivi, regolamentazione del settore; 3) talvolta può anche essere utilizzata l’analisi fondamentale – valutazione relativa – (stima del valore dell’Emittente confrontato con quello dei propri concorrenti sulla base di una accurata classificazione industriale, utilizzando appropriati rapporti finanziari e, nel caso di società industriali e di servizi non finanziari o assicurativi, una metodologia valutativa proprietaria, PEA© Peers Evaluation Analysis). Informazioni particolareggiate sulla valutazione o sulla metodologia e le ipotesi di fondo del modello DCF (esempi di calcolo inclusi) e della nozione di WACC (costo medio ponderato del capitale) sono accessibili direttamente e agevolmente in questo luogo virtuale: http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/metodo-dcf-discounted-cash-flow140.htm; http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/metodo-dcf-caso-pratico141.htm; http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/costo-medio-ponderato139.htm. Informazioni sostanziali sul modello proprio dell’Analista, il PEA© Peers Evaluation Analysis, sono accessibili direttamente e agevolmente in questo luogo virtuale: http://www.consulenteindipendente.com/pea_it.html. Quando è comunicato un prezzo obiettivo (o “target price”), l’Analista oltre a stimare il profilo di rischio/rendimento specifico dell’emittente o dello strumento finanziario (primariamente tramite l’analisi fondamentale) effettua anche una stima, caratterizzata da elevati livelli di soggettività di giudizio ed aleatorietà, del rischio/rendimento sistematico o di mercato (primariamente tramite l’analisi macroeconomica) attribuendo a ciascuna delle due componenti del rischio/rendimento complessivo (il rischio/rendimento specifico ed il rischio/rendimento sistematico) un peso relativo; anche la determinazione dei pesi relativi è caratterizzata da elevati livelli di soggettività di giudizio ed aleatorietà infatti tali pesi variano anche in funzione del tempo (l’incidenza del rischio/rendimento specifico su quello complessivo è più alta dopo l’annuncio dei risultati periodici o di informazioni materiali da parte dell’Emittente). Informazioni particolareggiate dei concetti di rischio specifico e rischio sistematico sono accessibili direttamente e agevolmente nel seguente luogo virtuale: http://www.borsaitaliana.it/bitApp/glossary.bit?target=GlossaryDetail&word=Rischio%20Specifico;http://www.borsaitaliana.it/bitApp/glossary.bit?target=GlossaryDetail&word=Rischio%20Sistematico. Nel caso l’analista non abbia indicato nella raccomandazione un prezzo obiettivo allora il significato della raccomandazione di "acquistare", "vendere", "mantenere" è da intendersi in senso generico ovvero che l’analista si attende, per la durata dell’investimento al quale le singole raccomandazioni si riferiscono, rispettivamente un apprezzamento nel prezzo di mercato dello strumento finanziario, una riduzione o l’invarianza. Nel caso l’analista abbia indicato nella raccomandazione un prezzo obiettivo allora il significato della raccomandazione di "acquistare", "vendere", "mantenere" è da intendersi nel senso che l’analista si attende, per la durata dell’investimento, che il prezzo di mercato dello strumento finanziario possa raggiungere (raccomandazioni di "acquistare" o "vendere") il prezzo obiettivo o rimanere invariato (raccomandazione di "mantenere"). Il significato della raccomandazione di "evitare" significa che l’Analista ritiene non si possa formulare alcun parere sul valore dell’Emittente. Di norma non è prevista alcuna specifica frequenza di aggiornamento delle raccomandazioni. Al fine di una presentazione corretta delle raccomandazioni l’Analista compie ogni sforzo affinché, nelle raccomandazioni che formula, i fatti risultino chiaramente distinti dalle interpretazioni, dalle stime, dalle opinioni o da altri tipi di informazioni non fattuali; l’Analista ritiene inoltre che di norma tutte le fonti informative a cui attinge siano attendibili. Tra le fonti di informazioni di rilevanza sostanziale utilizzate di norma dall’Analista: documenti societari, presentazioni, web-cast ed altro materiale disponibile sul sito web dell’Emittente; talvolta ricerca di terzi; dati ed informazioni fornite da terzi. Le raccomandazioni non vengono di norma comunicate all’Emittente e l’Analista non è di norma a conoscenza di alcun rapporto o circostanza che è ragionevole attendersi possa compromettere la correttezza della raccomandazione né di propri interessi o conflitti di interesse nei confronti dello strumento finanziario o dell’emittente al quale la raccomandazione si riferisce direttamente o indirettamente. Le seguenti informazioni sono inserite chiare e visibili nella singola raccomandazione: la comunicazione da parte dell’Analista di qualsiasi rapporto o circostanza che è ragionevole attendersi possa compromettere la correttezza della raccomandazione, compresi gli interessi o i conflitti di interesse dell’Analista nei confronti dello strumento finanziario o dell’emittente al quale la raccomandazione si riferisce direttamente o indirettamente; l’indicazione specifica del modello proprio e/o non proprio utilizzato dall’analista nonché l’analisi di sensibilità delle ipotesi (in termini di WACC - costo medio ponderato del capitale e tasso di crescita stimato prospettico dei flussi finanziari), analisi che, riferendosi unicamente al rischio specifico, potrebbe risultare solo parzialmente significativa; se la raccomandazione è stata comunicata all’Emittente al quale si riferisce direttamente o indirettamente prima della sua diffusione; se la raccomandazione è stata comunicata all’Emittente al quale si riferisce direttamente o indirettamente e successivamente modificata prima della sua diffusione; informazioni circa la diffusione delle raccomandazioni, inclusi aggiornamenti e modifiche di rilievo; nel caso di dubbio sull’attendibilità delle fonti di informazione questa indicazione; nel caso sia prevista una specifica frequenza di aggiornamento della raccomandazione la relativa indicazione; l'indicazione e una sintesi delle eventuali modifiche della valutazione, della metodologia o delle ipotesi di fondo; la data e l’ora della prima diffusione della raccomandazione; la data e l’ora dei prezzi degli strumenti finanziari menzionati nella raccomandazione; la data e l’ora in cui è stata ultimata la produzione della raccomandazione; se la raccomandazione differisce da una o più delle raccomandazioni sullo stesso strumento finanziario o lo stesso emittente diffuse dall’Analista nei 12 mesi precedenti, l'indicazione delle modifiche rispetto alla precedente raccomandazione e la data di questa; tutte le proiezioni, tutte le previsioni e tutti gli obiettivi di prezzo e le principali ipotesi elaborate nel formularli o nell'utilizzarli.

Data di riferimento del presente documento: REV. 16 giugno ’16